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domenica 25 ottobre 2015

Twombly fotografo a Roma




Fino al 22 novembre, l’American Accademy in Rome ospiterà una retrospettiva dedicata a Cy Twombly, nella poco nota veste di fotografo.

I 42 scatti in mostra raccontano nature morte e paesaggi, quegli stessi che lo hanno affascinato e coinvolto tanto da farlo restare in Italia dagli anni Cinquanta fino alla sua scomparsa, nel 2011. Sono Roma e Gaeta le protagoniste dei suoi anni italiani, il mare e gli interni, i monumenti e le atmosfere.
Nelle immagini la quasi totale assenza di tempo, inteso come narrazione, e di spazio, inteso come luogo topografico, determinano l’assenza del reale. Riconosciamo gli elementi naturali o gli oggetti ma non possiamo dire che questi rappresentino la loro contingenza fisica.

La fotocamera istantanea Polaroid SX.70, il suo strumento privilegiato, cattura la quotidianità inseguendo toni ovattati, contorni sfocati e colori desaturati. Questa tecnica restituisce un’atmosfera sospesa, quasi onirica che mantiene un contatto con la realtà ma non la rappresenta.

Il rapporto con la fotografia del pittore statunitense ha carattere intimo e privato. Si tratta una distanza diversa rispetto ai resto della produzione artistica. Risale al 1993 infatti la prima pubblicazione in catalogo dei suoi lavori fotografici.

Ci andiamo...domani?





mercoledì 27 maggio 2015

Florence Henri alle Terme di Diocleziano




Fotografa, pittrice, musicista
Florence Henri è la protagonista dell'omonima mostra che le Terme di Diocleziano ospiteranno fino al 31 agosto 2015.

Il percorso dell'esposizione ripercorre i passi dell’artista che, allieva di Moholy-Nagy al Bauhaus, si avvicina alla fotografia facendone il mezzo espressivo per eccellenza in grado di scomporre e ricomporre la realtà.

Ciò che più le interessa, nelle sperimentazioni dei primi anni, è utilizzare la composizione per giocare con gli elementi attraverso una rigorosa costruzione formale, di derivazione costruttivista, ibridata con l’enigma e lo straniamento tipici del surrealismo.
Lo specchio, protagonista dei suoi scatti, diventa allora un elemento di continuità tra reale e riflesso e allo stesso tempo un modo per deformare; l’oggetto raddoppiato non è più l’oggetto stesso ma la sua astrazione.
Ambiguità percettiva e sfasamento dei piani prendono il posto dell’astrazione geometrica. I suoi lavori si spostano verso la metafisica.

In mostra ci sono anche i fotomontaggi dedicati a Roma, una città molto amata dalla fotografa, che ricordano soggetti e atmosfere dei dipinti di De Chirico. 


L'attenzione per la composizione è determinante nel ritratto come nei nudi.
L’esposizione si chiude proprio con i ritratti che Florence scatta ai suoi amici di Parigi: Piet Mondrian, Vasilij Kandinskij, Robert e Sonia Delaunay, Jean Arp e Sophie Tauber Arp, Nelly e Theo van Doesburg, Fernand Lèger, Jaques Villon.
Intensità, sensualità e geometria si ricorrono.





sabato 25 aprile 2015

100 anni di Ingrid alla Casa del Cinema




“[…] Fuggì giovanissima dalla Svezia, conobbe molti amori e molti paesi, fu americana in America, italiana in Italia, ora è francese in Francia”.

Era il 1962 e Oriana Fallaci intervistava Ingrid Bergman a Parigi, nel suo pied-à-terre, davanti ad un magnetofono. Dell’attrice svedese la Fallaci traccia un profilo che racconta la forza, la libertà e la profondità dell’essere umano più che della star.

Oggi La Casa del Cinema, in occasione dell’anniversario dai 100 anni dalla nascita le dedica una mostra fotografica, “Ingrid Bergman”, che ripercorre due momenti importanti della carriera e della vita dell’attrice. 


Fino al 23 maggio 2015, l’esposizione ad ingresso gratuito, accoglie due sezioni.
Le estati degli anni ’50 a Santa Marinella sono protagoniste della prima trance di immagini. La Bergman in questi scatti è ritratta felice, insieme ai suoi figli, nella cittadina balneare a nord di Roma, circondata da importanti attori: Gregory Peck, Alberto Sordi, Rock Hudson
Il secondo gruppo di foto, 62 ritratti, raccontano invece di Ingrid attrice sul set dei suoi film.