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domenica 21 dicembre 2014

Beverly Pepper all'Ara Pacis


foto di Gianfranco Gorgoni
La scultrice americana Beverly Pepper, che da anni si occupa di scultura pubblica e d’arte ambientale, fa di Roma il suo palcoscenico.
Impossibile ignorare le splendide sculture monumentali che dal 3 dicembre scorso si trovano nell'area perimetrale del Museo dell'Ara Pacis

Si tratta di quattro installazioni fra i 4 e i 5 metri di altezza realizzate in acciaio cor-ten. Il passato di Roma con i suoi diversi stili architettonici dialoga con la modernità delle sculture.
La realtà si frammenta, prospettive, volumi, profondità e luci cambiano
, lo sguardo si concentra su ciò che l’acciaio incornicia o su ciò che è escluso dall’inquadratura ovale della scultura.
Le opere, esposte anche all'interno del museo, rimarranno in mostra fino al 15 marzo 2015.

Ci andiamo...domani?

foto di Gianfranco Gorgoni

mercoledì 26 novembre 2014

Agenda 1974: femminismo e lotta di classe


E se domani...andassimo alla Casa della Memoria e della Storia?
Fino al 16 gennaio 2014 ci aspetta una mostra a ingresso libero dedicata agli anni del movimento delle donne.


Diritto di famiglia e divorzio, femminismo e lotta di classe, donne e psicoanalisi, aborto e sessualità, i temi caldi affrontati dalle femministe negli anni Settanta, ancora attuali e scomodi, ce li racconta Agenda 1974


Si tratta di un percorso che si snoda attraverso 25 pannelliche raccontano gli anni dell’impegno politico, della protesta, della riflessione sulla questione femminile sono scanditi dagli appuntamenti dell’agenda di una militante dell’epoca. 

I pannelli in mostra raccontano il teatro di strada, le manifestazioni e gli interventi all’Università.

Manifesti, libri e riviste insieme al materiale fotografico dal fondo Daniela Colombo completano il percorso espositivo.

martedì 25 novembre 2014

Franco Fontana a Roma



Torniamo a parlare di fotografia con la grande retrospettiva dedicata a Franco Fontana. 
Fino all’11 gennaio 2015 Palazzo Incontro, in via dei Prefetti 22, sarà la sede di Full Color, l'esposizione di 130 scatti che ripercorrono la carriera del fotografo, dai primi lavori degli anni Sessanta fino a quelli più recenti.

Entusiasmante la mostra offre uno sguardo d'insieme sull'autore, un corpus ampio e sorprendente di immagini. Osservando alcuni degli scatti americani non si può fare a meno di pensare ad Hopper e i cromatismi dei paesaggi ricordano Rothko. 




La forza del colore si fa prorompente, tanto da disegnare una poetica abbraccia il reale condensandolo attraverso l’intelligenza dell’occhio: “la realtà, afferma Fontana, ce l’abbiamo tutti intorno, ma è chi fa la foto che decide cosa vuole esprimere. La realtà è un po’ come un blocco di marmo. Ci puoi tirar fuori un posacenere o la Pietà di Michelangelo”.